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Facoltà di Scienze MM. FF. NN.

Corso di Laurea in Informatica
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Regolamento didattico del
Corso di Laurea in Informatica
della Facoltà di Scienze MM. FF. NN.

1  Finalità ed ordinamento didattico

1.1  Classe di riferimento

Il Corso di Laurea in Informatica appartiene alla Classe XXVI delle Lauree universitarie in Scienze e Tecnologie Informatiche.

1.2  Facoltà di afferenza

Il Corso di Laurea in Informatica afferisce alla Facoltà di Scienze MM. FF. NN.

1.3  Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Informatica mira a formare una figura professionale di esperto nel settore delle Scienze e Tecnologie Informatiche, dotato di competenze tecnico-professionali atte ad un suo rapido inserimento nel mondo del lavoro, sia nel settore delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (I.C.T.), che nei diversi settori applicativi basati su tali tecnologie.

Il corso dovrà pertanto fornire, oltre ad una solida preparazione culturale di base, le conoscenze dei metodi, delle tecniche e degli strumenti atti allo sviluppo di sistemi informatici ``di qualità'', nonché le competenze necessarie ad un loro proficuo utilizzo nella risoluzione di problemi applicativi specifici. L'integrazione tra solida preparazione di base e comprensione ed utilizzo delle tecnologie informatiche costituisce elemento fondamentale del corso, indispensabile a produrre quelle competenze necessarie per comprendere l'evoluzione tecnologica, interpretarne i contenuti, individuarne le applicazioni, ampliare e modificare il modo di operare.

Obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea in Informatica sono:
  • l'acquisizione di una buona conoscenza di base nei diversi settori dell'Informatica, nonché della capacità di comprensione, integrazione e trasferimento dell'innovazione tecnologica;
  • familiarietà con il metodo scientifico di indagine e l'acquisizione di capacità di comprensione degli strumenti matematici di supporto alle competenze informatiche;
  • lo sviluppo di competenze operative e di laboratorio, nonché di buone capacità applicative;
  • lo sviluppo di specifiche competenze tecnico-professionali quali quelle necessarie per l'analisi e modellizzazione di sistemi complessi, il progetto e lo sviluppo di sistemi informatici, l'applicazione delle tecniche e degli strumenti informatici a vari contesti applicativi, la gestione e manutenzione di sistemi informatici, il supporto agli utenti nell'utilizzo di strumenti informatici.
Il piano degli studi potrà prevedere opportuni percorsi formativi atti ad indirizzare le competenze tecnico-professionali verso specifici settori applicativi.

1.4  Definizione ed articolazione dei Crediti Formativi

L'ordinamento didattico è formulato con riferimento ai Crediti Formativi Universitari (CFU) secondo la normativa vigente.

La durata del Corso di Laurea in Informatica è di 3 anni. Ogni anno di corso è ripartito in due periodi di attività didattica denominati semestri, della durata di almeno 12 settimane, separati da periodi dedicati esclusivamente alla verifica del profitto degli studenti. Il calendario delle lezioni per ogni anno accademico è specificato all'inizio dell'anno nel Manifesto degli Studi.

L'attività dello studente corrisponde al conseguimento di un totale di 180 CFU suddivisi di norma in ca. 60 CFU acquisibili per ogni anno di corso.

Le attività formative previste si svolgono sotto forma di lezioni frontali in aula (possibilmente supportate da strumenti audiovisivi), lezioni ed esercitazioni in laboratori attrezzati, progetti individuali coordinati da tutor, tirocini. In particolare, per quanto riguarda le lezioni frontali ogni CFU corrisponde a ca. 8 ore di didattica, mentre per le esercitazioni in laboratorio ogni CFU corrisponde a ca. 12 ore di didattica.

L'assegnazione dei CFU alle diverse attività formative e i Settori scientifico disciplinari interessati sono quelli specificati nella Scheda Informativa approvata dal MIUR, riportata in Allegato A.

1.5  Quadro generale delle attività formative

L'organizzazione generale delle attività formative nei tre anni del corso degli studi è riportata nell'Allegato B. Sono previste attività obbligatorie di base, attività a scelta, ed altre attività diverse.

Attività obbligatorie di base.
  • Attività per fornire un'adeguata formazione matematica di base, con particolare riferimento all'acquisizione del linguaggio e dei metodi della matematica, ai fondamenti dell'Analisi Matematica, dell'Algebra e della Geometria, e agli elementi di base dell'Analisi Numerica e del Calcolo delle Probabilità;
  • attività per fornire elementi di fisica, con particolare riferimento ai fondamenti delle leggi fisiche e agli strumenti per l'elaborazione dei dati sperimentali
  • attività per fornire una buona conoscenza dell'informatica di base, con particolare riferimento a Fondamenti e metodologie di Programmazione, Algoritmi e Strutture Dati, Fondamenti dell'Informatica, Architettura degli elaboratori, Sistemi Operativi, Reti di calcolatori, Basi di Dati;
  • attività (lezioni, esercitazioni, attività progettuali e di laboratorio, individuali o assistite) volte all'acquisizione della necessaria padronanza nell'utilizzo degli strumenti informatici e alla sperimentazione pratica delle nozioni di base acquisite.
Attività a scelta.
Sono previste sia attività a scelta guidata che attività a scelta libera.
  • Attività a scelta guidata, sia nell'ambito dell'Informatica, che negli ambiti delle discipline affini o integrative (settori della Matematica, Fisica, Chimica, Ingegneria Informatica, Biologia, Geologia), eventualmente indirizzate alla realizzazione di specifici percorsi applicativi;
  • attività (9 CFU) scelte liberamente dallo studente nell'ambito degli insegnamenti che costituiscono l'offerta formativa di Ateneo o di altra Istituzione accademica Italiana o straniera.
In accordo con l'Ordinamento Didattico approvato dal MIUR (vedi Allegato A), le attività obbligatorie di base e quelle a scelta devono prevedere necessariamente almeno 79 CFU nei settori scientifico-disciplinari INF/01 e ING-INF/05.

Altre attività.
Sono previste altre attività, per un totale di 21 CFU, volte a creare competenze trasversali, cosí composte:
  • attività (almeno 3 CFU) per fornire conoscenze della lingua inglese;
  • attività di formazione (non più di 6 CFU) relative alla cultura di contesto, con particolare riferimento a problematiche di comunicazione, organizzazione delle imprese, aspetti giuridici e professionali dell'informatica;
  • attività di tirocinio (non più di 9 CFU) presso aziende, strutture e laboratori, pubblici o privati, in Italia o all'estero, anche nel quadro di apposite convenzioni o accordi internazionali (si veda 1.6);
  • attività (6 CFU) per la prova finale, finalizzate alla preparazione e presentazione di un elaborato scritto, sotto la guida di un tutor (si veda 2.3).
La suddivisione dei corsi in anni e semestri può subire variazioni rispetto al piano indicato in Allegato B e viene comunicata all'inizio di ogni anno accademico nel Manifesto degli studi.

L'elenco dei corsi a scelta e di quelli relative alla cultura di contesto viene predisposto dal Consiglio di Corso di Laurea prima dell'inizio di ogni anno accademico e riportato nel Manifesto degli studi.

1.6  Tirocinio

Il Tirocinio prevede lo svolgimento di un'attività di lavoro individuale, a prevalente carattere pratico e/o sperimentale, da effettuarsi presso Aziende o Enti esterni o presso Laboratori di ricerca interni all'Ateneo. L'attività di tirocinio può essere sostituita, anche parzialmente, da un secondo corso di lingua straniera (3 CFU) e/o da uno o più corsi di ``cultura di contesto'' (per un massimo di 6 CFU). Gli esami relativi al secondo corso di lingua straniera e ai corsi di ``cultura di contesto'' possono essere sostenuti in qualsiasi anno del corso degli studi.

1.7  Piani di studio

Entro il 15 ottobre di ogni anno accademico lo studente iscritto al II o al III anno di corso dovrà presentare al Consiglio di Corso di Laurea per l'approvazione il piano di tutte le attività a scelta che intende seguire.

Piani di studio che rispettino i vincoli indicati sul Manifesto degli studi verranno approvati automaticamente. Il Manifesto degli studi di riferimento è di norma quello dell'a.a. in cui lo studente presenta per la prima volta il piano di studio.

Un piano di studio approvato può essere modificato negli anni accademici successivi.

2  Esami

2.1  Modalità degli esami di profitto

I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dell'esame di profitto.

Alcuni insegnamenti possono prevedere un esame di profitto unico (esame integrato). L'elenco di tali insegnamenti è indicato di anno in anno sul Manifesto degli studi.

Gli esami di profitto possono avere forma orale o scritta o mista ovvero possono consistere in prove pratiche o di laboratorio o progetti svolti dagli studenti. L'esame di profitto può essere la conclusione di un processo valutativo sviluppato durante il corso di insegnamento con prove in itinere, colloqui ed esercitazioni.

La valutazione per gli esami di profitto è espressa di norma con una votazione in trentesimi, con eventuale lode.

Gli esami dei corsi relativi alla ``cultura di contesto'', nonchè quelli dei corsi di lingua straniera, e l'attività di tirocinio, prevedono una valutazione espressa in termini di un giudizio globale di idoneità, ottenuto mediante prove in itinere e/o progetti e/o esame finale.

2.2  Sessioni d'esame

Gli esami di profitto finali per ciascun insegnamento si svolgono nei periodi di interruzione delle attività didattiche e comunque a partire dalla fine del semestre nel quale il corso è stato svolto e nelle due sessioni successive dello stesso anno accademico.

In particolare: le sessioni di esame per i corsi svolti nel I semestre sono di norma tenute nei mesi di Gennaio---Febbraio (I sessione), Giugno---Luglio (II sessione) e Settembre---Ottobre (III sessione); le sessioni di esame per i corsi svolti nel II semestre sono di norma tenute nei mesi di Giugno---Luglio (I sessione), Settembre---Ottobre (II sessione) e Gennaio---Febbraio (III sessione). Ciascuna sessione d'esame ha la durata di almeno quattro settimane.

2.3  Prova finale per il conseguimento del titolo

La prova finale consiste nella stesura e nella presentazione di un elaborato scritto (eventualmente in lingua inglese), preparato sotto la guida di un relatore. Tale elaborato riporta un lavoro individuale svolto all'interno dell'Università o presso un'Azienda o un Ente esterno, previa approvazione del Consiglio di Corso di Laurea.

L'argomento dell'elaborato è assegnato su richiesta dello studente da un docente dell'Ateneo, che funge da relatore, almeno due mesi prima della data prevista per la sessione di laurea.

L'esame di laurea consiste nella discussione di fronte ad una commissione nominata dal Consiglio di Corso di Laurea dell'elaborato scritto preparato. La valutazione del candidato da parte della commissione di laurea, espressa in centodecimi con eventuale lode, avviene tenendo conto delle risultanze dell'intera carriera universitaria, comprensiva della prova finale, e determina il possibile incremento del voto di Laurea finale rispetto alla media pesata (massimo 11 punti). Nel calcolo della media si assumono come pesi i CFU assegnati a ciascuna attività per la quale è prevista una votazione in trentesimi.

Per ciascun anno accademico sono previste tre sessioni ordinarie di esami di laurea: estiva, autunnale e invernale. La prima sessione utile per sostenere l'esame di laurea è di norma quella al termine del secondo periodo del terzo anno di corso. La sessione invernale è una sessione dell'anno accademico precedente a quello in cui si svolge e termina alla fine di marzo. Il Consiglio può istituire sessioni straordinarie di Laurea.

Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver acquisito almeno 174 CFU e presentato la relazione scritta, controfirmata dal Relatore, almeno dieci giorni prima della data fissata per la discussione.

2.4  Propedeuticità

Le eventuali propedeuticità tra insegnamenti verranno indicate nel Manifesto degli studi nell'elenco dei corsi attivati.

L'esame di profitto finale di un insegnamento non può essere svolto finchè non è stato superato con successo l'esame finale di tutti gli eventuali insegnamenti indicati come ad esso propedeutici nel Manifesto degli studi.

3  Modalità di accesso al Corso di Laurea

3.1  Iscrizioni

Il titolo di ammissione al Corso di Laurea è quello previsto dalla legge.

Il Manifesto degli studi stabilisce di anno in anno, di concerto con la Facoltà, date e modalità di presentazione delle domande d'iscrizione.

Il Manifesto degli studi stabilisce altresì date e modalità di svolgimento e valutazione di eventuali prove d'ingresso.

Il Corso di Laurea potrà organizzare attività formative propedeutiche (pre-corsi) e altre attività di sostegno all'apprendimento rivolte in particolare agli studenti che presentino debiti formativi. Le modalità di erogazione e fruizione di tali attività vengono indicate nel Manifesto degli studi.

Non vengono richiesti vincoli per il passaggio all'anno di corso successivo, se non l'avvenuto pagamento delle tasse di iscrizione.

Lo studente che non consegue il titolo al termine del terzo anno di corso viene iscritto come fuori corso.

3.2  Trasferimenti e passaggi

Gli studenti provenienti da altri corsi di laurea della stessa o di altre Università (anche straniere), e gli studenti già in possesso di altro titolo accademico, che intendano iscriversi al Corso di Laurea in Informatica di Parma dovranno presentare opportuna domanda entro i termini e con le modalità fissate dal Manifesto degli studi.

Completata l'iscrizione, tali studenti potranno chiedere il riconoscimento degli esami già sostenuti. Le domande verranno esaminate dal Consiglio di Corso di Laurea, previa presentazione di copia dei programmi dei corsi per i quali si richiede la convalida di frequenza ed esami e di autocertificazione attestante la veridicità degli stessi. Il Consiglio di Corso di Laurea valuterà caso per caso la carriera di studio fino a quel momento seguita dallo studente al fine di un eventuale riconoscimento di crediti acquisiti, indicando nel contempo l'anno di corso al quale lo studente viene iscritto e l'eventuale debito formativo da colmare.

L'iscrizione ad un anno successivo al primo può avvenire soltanto nel caso in cui risultino convalidati almeno il 30% (in termini di CFU) degli esami degli anni precedenti.

I crediti acquisiti in insegnamenti o attività che non trovino un corrispettivo nel piano di studi del presente Corso di Laurea potranno essere riconosciuti, a domanda, tra quelli a libera scelta dello studente.

Il voto con cui vengono riconosciuti i crediti corrisponde al voto conseguito nell'esame che viene convalidato, ovvero alla media aritmetica dei voti nel caso di convalida di più esami in un unico esame.

3.3  Obblighi di frequenza

La frequenza ai corsi è un diritto/dovere dello studente.

Per essere ammessi all'esame dei corsi obbligatori di Laboratorio è necessario averne frequentato almeno il 75% delle ore di lezione ed esercitazioni. Per studenti lavoratori, portatori di handicap e rappresentanti negli organi collegiali dell'Università, potranno essere concordate modalità diverse di assolvimento degli obblighi di frequenza.

Per tutti gli altri corsi lo studente ottiene automaticamente la firma di frequenza al termine del periodo nel quale l'insegnamento previsto nel piano degli studi è stato impartito.

Eventuali deroghe alle regole concernenti la frequenza dei corsi potranno essere stabilite all'inizio di ciascun anno accademico con pubblicazione sul Manifesto degli studi.

3.4  Studenti lavoratori

Gli studenti lavoratori che per cause motivate non possano seguire le lezioni possono chiedere la dispensa, anche parziale, dall'obbligo di frequenza dei corsi che lo prevedono. Resta fermo l'obbligo di concordare con i docenti dei corsi interessati modalità alternative di acquisizione delle conoscenze e capacità derivanti dalla frequenza dei suddetti corsi.

I docenti del Corso di Laurea si impegnano a seguire con particolare cura il percorso formativo degli studenti lavoratori fornendo il materiale didattico necessario e rendendosi disponibili per colloqui anche al di fuori del normale orario di ricevimento.

Allegati


This document was translated from LATEX by HEVEA.
Pagina a cura di
Enea Zaffanella
[Pagina aggiornata il 02/09/2004, 12:06:20.]